Università

Al laureato in Scienze Geologiche, al momento della sua entrata nel mondo del lavoro, si prospetta un’ampia possibilità di impiego che spazia dal mondo della formazione stessa e della ricerca a quello applicativo della prospezione delle georisorse, della pianificazione e salvaguardia del territorio e delle altre attività libero professionali. In questa filiera l’Università gioca un ruolo fondamentale sia nella formazione del geologo che si rivolge alla didattica e ricerca, sia di colui che si rivolge al mondo della professione nel sua più ampia accezione.

In un mondo nel quale le competenze richieste per lo svolgimento delle attività professionali, sia in ambito subordinato che indipendente,sono in continua evoluzione, trovare un canale per declinare un dialogo sempre più stretto tra Università e mondo del lavoro risulta essere di fondamentale importanza.

In questo contesto una più stretta collaborazione tra Università ed Ordini Professionali regionali, anche a livello organizzativo, potrà favorire la diffusione della figura del geologo in altri ambiti più prettamente socio-culturali di un paese costantemente minacciato da eventi di tipo geologico-ambientale i cui effetti potrebbero essere almeno mitigati,quando non del tutto evitati, se nella società vi fosse una maggiore consapevolezza geologica.

Nonostante la crescente oggettiva necessità di cultura geologica, fondamentale per lo sviluppo e la sicurezza della collettività, negli ultimi anni si è al contrario assistito ad una evidente contrazione dell’offerta formativa sia nel sistema scolastico sia in quello universitario:dalla riduzione dei dipartimenti accademici in Scienze della Terra da 29 ad 8 alla marginalizzazione degli insegnamenti delle scienze geologiche nelle scuole secondarie di secondo grado. In quest’ultimo caso le nozioni di Scienze della Terra sono state ridotte a poche “pillole” concentrate nei soli primi due anni e disperse tra concetti di biologia e chimica all’interno dello stesso ambito formativo, l’insegnamento delle Scienze. Una simile contrazione è, lo sarà sempre di più, rispecchiata dalla rapida contrazione delle opportunità per il geologo soprattutto in ambito libero professionale.

La sinergia tra Accademia e Consiglio Nazionale dei Geologi intrapresa negli ultimi anni è prossima ad offrire i primi concreti risultati nella contestualizzazione dell’immagine e del ruolo del geologo nella moderna collettività. Ciò potrà portare ad una maggiore presa di coscienza per quanto riguarda la necessità di salvaguardia del territorio in cui viviamo, oltre ad offrire nuove opportunità di lavoro per il geologo libero professionista. La sinergia tra Accademia ed Ordini Professionali regionali potrà, inoltre, favorire una più efficace e proficua offerta di formazione continua rivolta sia all’aggiornamento del geologo professionista, sia ad una formazione più mirata che consenta di approfondire, in percorsi di alta specializzazione, competenze tecnico – professionali dove la convergenza tra ricerca scientifica e metodologie applicate riesca a fornire coerenti ed avanzati strumenti d’uso del territorio.

Infine, ma non con minore importanza,tale sinergia potrà agevolare la mitigazione del rischio, mai assente, di incomprensioni ed indebite ingerenze.

Il Tavolo di lavoro Università fornirà in prima istanza gli elementi conoscitivi che possano fotografare la situazione attuale. Successivamente verrà elaborato un quadro attualizzato della situazione Accademica e dei rapporti attuali tre Ordini Professionali ed Università in vari contesti socio-economici e territoriali.

La commissione si propone di sintetizzare le criticità più urgenti che il CNG dovrà gestire nel prossimo quinquennio. In questo contesto si elaboreranno indirizzi da seguire e proposte da attuare per salvaguardare una disciplina socialmente indispensabile come la geologia e creare una “filiera professionale” ben strutturata, efficiente ed efficace:preparazione accademica/laurea–abilitazione alla/esercizio della professione- aggiornamento professionale/tecnico, percorsi professionalizzanti.

Commissione

Maria Teresa Fagioli (Coordinatore), Ordine dei Geologi Toscana
Maria Teresa MELIS, Ordine dei Geologi Sardegna
Sandro CONTICELLI, Università di Firenze
Mario LETA, Ordine dei Geologi Sicilia