Rischio sismico

L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il suo territorio e per l’intensità che alcuni di essi hanno raggiunto, determinando un impatto sociale ed economico elevatissimo.
Si stima che tre milioni di italiani vivano in zone a elevata sismicità, soprattutto lungo la dorsale appenninica del Centro e Sud Italia (dalle Marche alla Calabria fino alla Sicilia), quasi 21 milioni in aree a media sismicità, più di 15 milioni e mezzo in aree a bassa sismicità e circa 20 milioni in aree a sismicità minima.
Le risorse economiche impiegate per i ripristini e le ricostruzioni post-evento dei terremoti che hanno colpito la nostra penisola negli ultimi cinquant’anni, ammontano a circa 145 miliardi di euro. A ciò si devono aggiungere le conseguenze non traducibili in valore economico sul patrimonio storico, artistico, monumentale, nonché il pesantissimo contributo in vite umane.
Nonostante ciò Le istituzioni da sempre hanno investito pochissimo nella conoscenza del territorio e ancor meno nella prevenzione, ed anche quando si è investito in conoscenza, le risultanze sono state spesso disattese
Negli ultimi 230 anni si sono susseguite ben 40 leggi a tutela del corretto costruire eppure ogni terremoto, puntualmente, si trasforma in catastrofe.
Dopo la tragedia di l’Aquila del 2006 qualcosa a incominciato a cambiare, anche se lentamente e con molta fatica sono stai avviati i primi passi verso una politica di prevenzione e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio.
Con il Decreto Legge 28 aprile 2009 n. 39 “Decreto Abruzzo” – Programmi nazionali di prevenzione del rischio sismico – Convertito in legge 77/2009, per la prima volta è stato istituito (Art. 11) “un Fondo con risorse statali per finanziare attività di PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO su tutto il territorio nazionale”
In attuazione dell’Art. 11, sono stati individuati gli interventi prioritari per la riduzione del rischio sismico e, tra questi, le indagini di microzonazione sismica e le analisi delle Condizioni limite per l’emergenza (CLE) degli insediamenti urbani.
La Stato, riconoscendo nella microzonazione sismica un tassello fondamentale nella prevenzione e nella riduzione del rischio sismico ai fini della pianificazione territoriale, della progettazione sismica, della pianificazione dell’emergenza e della ricostruzione post-sisma, ha deciso di co-finanziare un programma per permettere a tutti i comuni con sismicità (ag) ≥ 0,125 g di poter eseguire studi di MZS dei centri abitati.
Si è dato, così, avvio ad un grande cantiere di “conoscenza geologica del territorio” che sta impegnando numerosi geologi in tutta Italia ma in maniera, come spesso accade, disuniforme nelle varie Regioni, con ritardi, con affidamenti a soggetti diversi dai geologi liberi professionisti, con la difficoltà di tanti comuni di co-finanziare gli studi, con una scarsa applicazione dei risultati ottenuti, ecc.
Come sono altrettanto disuniformi le procedure per il rilascio delle autorizzazioni sismiche che vedono tante regioni operare ancora in regime “di deposito”, con uffici titolati al rilascio delle autorizzazioni diversi e, nella stragrande maggioranza delle regioni, con una assurda assenza di geologi negli organi di controllo.
Si è ritenuto utile, pertanto istituire un Tavolo di lavoro al fine di portare al Congresso del 2016 un quadro conoscitivo della situazione nazionale circa lo stato di avanzamento degli studi di microzonazione sismica e di CLE, in rapporto alle varie OPCM che si sono susseguite (3907, 4007, ecc), e lo stato delle “autorizzazioni sismiche” nelle varie Regioni al fine di poter formulare delle proposte concrete per uniformare i comportamenti e le procedure, utilizzare compiutamente i risultati degli studi per la prevenzione del rischio sismico, valorizzando sempre di più a figura del geologo.

Commissione

Nicola TULLO (Coordinatore), Ordine dei Geologi Abruzzo
Domenico ANGELONE, Consiglio Nazionale dei Geologi
Carlo CIVELLI, Ordine dei Geologi Liguria
Claudia FALASCA, Ordine dei Geologi Emilia Romagna
Franco GUGLIELMELLI, Ordine dei Geologi Basilicata
Mario LETA, Ordine dei Geologi Sicilia
Sara PRATI, Ordine dei Geologi Marche
Luca ZANONI, Ordine dei Geologi Veneto

Sponsor del Tavolo:
CODEVINTEC ITALIANA S.r.l.