Attività estrattive – Terre e rocce da scavo

Alla luce del quadro normativo generale della materia e specifico della categoria, Il tavolo tecnico si propone di analizzare i risvolti propriamente professionali legati alla programmazione, progettazione e gestione delle georisorse e delle relative attività connesse, nonché di valorizzare il ruolo tecnico e sociale che il geologo ricopre nell’ambito delle attività estrattive e dell’utilizzo delle terre e rocce da scavo. L’obiettivo è quello di stimolare un ampio dibattito sulle tematiche da cui trarre proposte operative che consentano di rafforzare ed ottimizzare l’attività e l’apporto del professionista.
Partendo dall’analisi del quadro normativo in vigore, sicuramente datato per il settore minerario e invece caratterizzato da un’estrema varietà di provvedimenti, a carattere regionale e locale, per la regolamentazione delle attività di cava, sarà sviluppata un’analisi approfondita del comparto con specifico riferimento alle attività del geologo. Le tematiche sono oggi di particolare interesse in quanto parte integrante di un settore nel quale il geologo presta la sua attività, sia specifico-settoriale, nell’ambito della progettazione e gestione e sia generale, in relazione alla pianificazione e programmazione che avviene nell’ambito dei Piani Regionali e Provinciali delle Attività Estrattive o sovraordinati ai medesimi.
Oggi occorre però un maggiore impegno, che partendo proprio da possibili proposte di revisione della normativa, consenta di recuperare un percorso dapprima formativo, venuto meno negli anni o ancora per certi versi carente, ma potenziabile sopratutto con le attività di aggiornamento e giunga a valorizzare la presenza specifica del geologo sfruttando appieno tutte le potenzialità di incontro tra mercato del lavoro e professionalità. Occorre infatti recuperare e promuovere la visione generale e specifica di tipo formazionale del geologo per renderla funzionale al comparto; unica figura in grado di accomunare le necessità del mondo produttivo con la sostenibilità ambientale e sociale delle attività.
Il ruolo tecnico del geologo dovrà trovare piena applicazione non solo nelle attività di progettazione e direzione dei lavori minerari, come espressamente sancito dall’art. 41, lettera d, del D.P.R. 328/2001, ma anche in quelle connesse alla gestione dei rifiuti prodotti nelle attività estrattive e nei settori della sicurezza nonché nelle procedure di controllo e conformità degli aggregati e quindi nell’intera filiera produttiva sino all’utilizzo delle materie prime. Ma a completamento del ciclo, l’apporto deve essere totale anche in tutti quegli aspetti procedurali connessi al recupero ambientale, alla valutazione delle compatibilità ambientali e in tutti quei settori di pertinenza che consentono di coniugare gli aspetti tecnici di gestione delle georisorse in maniera compatibile con le componenti ambientali e sociali.
Nel quadro si inserisce, allo stato attuale, anche la visione più recente di integrazione delle georisorse e di utilizzo, a fini ambientali, delle terre e rocce da scavo. La scarsa chiarezza della nomenclatura utilizzata nelle norme, genera tuttora aspetti contraddittori nell’applicazione e spesso di contrasto anche con le attività estrattive. Le norme che regolano l’utilizzo delle TRS come sottoprodotti, hanno subito negli ultimi anni modifiche sostanziali estendendo tra l’altro, anche il concetto di “suolo” con indicazioni ed utilizzo di definizioni e concetti derivati dalla geologia e non sempre appropriatamente interpretati ed utilizzati. Nell’ambito della gestione dei materiali di scavo si è assistito ad un progressivo impoverimento del campo di azione delle attività geologico-ambientali; occorre quindi riappropriarsi di un settore nel quale, tra le varie figure professionali, quella del geologo è strategica per le sue conoscenze ed esperienze, al fine di valorizzare l’utilizzo e la corretta gestione ambientale dei medesimi.

Commissione

Antonello FRAU (Coordinatore), Ordine dei Geologi Sardegna
Reno DE CASSAI, Ordine dei Geologi Toscana
Emanuele EMANI, Ordine dei Geologi Emilia Romagna
Fabio FERRATI, Ordine dei Geologi Veneto
Filippo GUIDOBALDI, Ordine dei Geologi Umbria
Corrado INGALLINA, Ordine dei Geologi Sicilia
Vito LA BANCA, Ordine dei Geologi Molise
Giovanni PORTO, Ordine dei Geologi Lombardia
Alessandro REINA, Consiglio Nazionale dei Geologi

Sponsor del Tavolo:
CANALI S.r.l.